Un contenitore strutturato ma flessibile per la pratica creativa collettiva. Ogni settimana, lo stesso spazio, persone diverse che scrivono insieme.
Il workshop settimanale di Prenmorx non è un corso con inizio e fine predefiniti. È una pratica continuativa, simile a quella di uno strumento musicale: la regolarità è ciò che produce crescita.
Ogni sessione dura circa due ore. I partecipanti si ritrovano nello stesso spazio, con lo stesso gruppo, ogni settimana. Questa continuità costruisce fiducia e permette una progressione autentica nel tempo.
Non ci sono compiti a casa obbligatori. Non ci sono valutazioni. L'unica cosa richiesta è la presenza e la disponibilità a scrivere.
Il facilitatore propone un breve esercizio di riscaldamento, spesso basato su un'immagine, una frase trovata, un oggetto portato in sala. Tutti scrivono per dieci minuti senza fermarsi. Non si rilegge, non si corregge. Si scrive e basta.
Il nucleo della sessione. Chi ha un progetto in corso lavora su quello. Chi preferisce segue la traccia proposta dal facilitatore. Lo spazio è silenzioso o con musica strumentale in sottofondo, a seconda delle preferenze del gruppo.
Chi vuole legge quanto ha scritto. Il gruppo ascolta in silenzio. Poi risponde: non con giudizi ma con resoconti di ascolto. Cosa ha evocato? Quali parole sono rimaste? Quale immagine è apparsa? Questo tipo di feedback è nutriente, non valutativo.
Gli ultimi venti minuti sono dedicati alla riflessione sul processo. Cosa ha funzionato? Cosa si vuole esplorare la settimana prossima? Il facilitatore introduce brevemente il tema della sessione successiva, senza anticiparne troppo.
Il gruppo è piccolo per scelta, non per caso. Con dodici persone al massimo, ogni voce trova spazio. Nessuno rimane invisibile, nessuno si perde nel rumore.
La composizione del gruppo è mista: per età, professione, esperienza di scrittura. Questa eterogeneità produce letture diverse dello stesso testo, prospettive che nessun singolo facilitatore potrebbe offrire da solo.
Il gruppo si forma nel tempo. Le prime sessioni sono spesso più formali. Poi qualcosa si scioglie. Le persone iniziano a scrivere di cose che non avrebbero scritto il primo giorno. Questo è il segnale che il laboratorio funziona.
No. Il laboratorio è aperto a chiunque voglia scrivere, indipendentemente dall'esperienza pregressa. Accogliamo sia chi non ha mai scritto un racconto sia chi ha già riempito cassetti di manoscritti.
Assolutamente no. La condivisione è sempre volontaria. Puoi venire, scrivere, ascoltare gli altri e tornare a casa senza aver letto una sola parola. Questa scelta è rispettata senza commenti.
Carta e penna, o un dispositivo su cui scrivere. Nient'altro. Il laboratorio fornisce tutto il resto: le tracce, lo spazio, l'attenzione. Alcune persone preferiscono scrivere a mano, altre al computer. Entrambe le scelte vanno bene.
Sì. Il primo incontro è sempre aperto come esperienza di osservazione e partecipazione. Contattaci per prenotare il tuo posto nella sessione che preferisci. Ti spiegheremo come funziona prima di arrivare.
Contattaci per scoprire quando si tiene la prossima sessione disponibile e ricevere tutte le informazioni pratiche.