Filosofia del laboratorio

Crediamo che la scrittura creativa appartenga a tutti, non solo a chi aspira alla pubblicazione. Questo principio guida ogni scelta che facciamo.

Perché la scrittura senza obiettivi di pubblicazione

Quando scriviamo pensando alla pubblicazione, la nostra mente si divide. Una parte crea, l'altra valuta, taglia, si chiede se piacerà, se è abbastanza originale, se rispetta i canoni del mercato editoriale. Questo doppio movimento è spesso paralizzante.

Nel laboratorio Prenmorx abbiamo scelto deliberatamente di togliere questo peso. Non perché la pubblicazione sia un obiettivo sbagliato, ma perché riteniamo che la scrittura abbia un valore intrinseco indipendente da essa. Un testo che non vedrà mai una libreria può essere profondamente significativo per chi lo ha scritto e per chi lo ascolta nel cerchio di lettura.

Questa libertà produce spesso i testi più sorprendenti. Quando non dobbiamo piacere a nessun editore, possiamo essere completamente onesti con noi stessi.

Adulto in riflessione profonda mentre scrive su carta, luce diagonale drammatica

Quattro valori che orientano il laboratorio

Sicurezza psicologica

Ogni partecipante ha il diritto di condividere o non condividere quanto scritto. Nessun testo viene commentato senza il consenso esplicito di chi lo ha prodotto. Il gruppo costruisce fiducia nel tempo.

Processo prima del prodotto

Celebriamo l'atto di scrivere, non solo il risultato. Un testo incompiuto, un tentativo fallito, una pagina piena di cancellature sono tutti parte del percorso creativo e meritano rispetto.

Intelligenza collettiva

Il gruppo non è un pubblico passivo. Ogni partecipante porta la propria sensibilità di lettore. Il feedback collettivo è spesso più ricco e sfumato di quello di un singolo critico.

Nessun livello richiesto

Non esiste un requisito di esperienza per partecipare. Chi non ha mai scritto un racconto siede accanto a chi ha già riempito quaderni interi. La diversità di background arricchisce il gruppo.

Mani che tengono un quaderno aperto con parole scritte a mano, primo piano dettagliato

Cosa significa trovare la propria voce

La voce narrativa non è lo stile. Lo stile si può imitare, si può insegnare, si può copiare da autori ammirati. La voce è qualcosa di più profondo: è il modo in cui vediamo il mondo e lo rendiamo in parole. È ciò che rende un testo riconoscibilmente nostro.

Trovare questa voce richiede tempo e, soprattutto, permesso. Il permesso di essere specifici dove la letteratura convenzionale tende al generale. Il permesso di essere lenti dove tutto chiede velocità. Il permesso di scrivere di cose che sembrano troppo piccole per meritare attenzione.

Il laboratorio crea le condizioni perché questo processo avvenga in modo naturale, senza forzature.

Crediamo che ogni persona abbia una storia che vale la pena raccontare

Non perché tutte le storie debbano diventare libri. Non perché tutte le voci debbano raggiungere un pubblico. Ma perché il gesto stesso di mettere in parole l'esperienza vissuta ha un valore che va oltre la comunicazione: è un atto di comprensione di sé.

Prenmorx esiste per creare uno spazio dove questo gesto sia possibile, ripetuto, sostenuto nel tempo. Settimanalmente. Con continuità. In compagnia di altri che stanno facendo la stessa cosa.